Cenni Storici

Prima della costruzione dell'attuale Palazzo di Giustizia, gli Uffici Giudiziari della città di Campobasso erano situati nei locali attigui al vecchio Ospedale, acquistati nell'anno 1926 ad opera del Sindaco del tempo, Eugenio Grimaldi, dall'Ente Orfanotrofio De Capoa per la somma di £ 450.000.

Detti locali, però, risultarono ben presto insufficienti, tanto da non poter ospitare la Corte di Assise, ragion per cui il 21 agosto 1928, succeduta l'amministrazione podestarile dell'avvocato Nicola Correra, fu disposta la costruzione di un apposito edificio.

Con delibera n° 182 del 17.2.1930 il Comune di Campobasso approvò il progetto elaborato dall'architetto Giuseppe Samanà di Palermo e in data 18.4.1931 diede in appalto all'impresa Vitali Domenico i lavori di costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia che sorse in "Via Nobile, angolo con Viale Elena", sede tuttora occupata dagli Uffici Giudiziari.

Per la realizzazione dell’opera il Comune impiegò gran parte delle proprie risorse finanziarie stipulando anche, con il Banco di Napoli, un sostanzioso mutuo che tentò di estinguere chiedendo la collaborazione del Ministero di Grazia e Giustizia, il quale, però, opponendo a sua volta le proprie difficoltà , il quale, però, opponendo a sua volta le proprie difficoltà economiche, non diede alcun riscontro alle numerose richieste rivoltegli. Il 28 Ottobre del 1935 il Podestà Renato Pistilli inaugurò il nuovo Palazzo di Giustizia, che ospitava gli Uffici del Tribunale, della Regia Procura, della Corte di Assise e della Pretura.
Oggi nel Palazzo di Giustizia di Giustizia sono ubicati la Corte di Appello, la Procura Generale, il Tribunale e la Procura della Repubblica. La costante crescita di siffatti Uffici ha reso insufficienti gli spazi disponibili ed è risultato necessario reperire all’esterno del Palazzo altri locali ove si trovano alcuni settori della Corte di Appello e del Tribunale.